In questo articolo ci occupiamo di David Swensen e del suo portafoglio passivo, una strategia che ha influenzato profondamente il mondo degli investimenti. Vi guideremo attraverso una panoramica su chi era Swensen, sulla sua filosofia e sul suo approccio agli investimenti. Poi, esploreremo il portafoglio passivo da lui proposto, con esempi pratici per un investitore americano e uno europeo. Aggiungeremo un’analisi dei rendimenti storici, oltre a vantaggi e svantaggi, per concludere con una riflessione su come questa strategia possa adattarsi ai nostri obiettivi finanziari.
Chi è David Swensen?
David Swensen è stato una figura di spicco nel panorama degli investimenti, noto per aver gestito il fondo endowment dell’Università di Yale dal 1985 fino alla sua scomparsa nel 2021. Durante il suo mandato, il fondo è passato da 1 miliardo a oltre 30 miliardi di dollari, con rendimenti annuali medi superiori al 13%. Swensen non si è limitato al mondo istituzionale: nel suo libro Unconventional Success, ha condiviso con noi investitori individuali una strategia semplice e diversificata, dimostrando che non serve complessità per ottenere risultati solidi.
La Filosofia di Investimento di Swensen
La filosofia di Swensen poggia su principi chiari che ci invitano a ripensare il nostro approccio agli investimenti:
- Diversificazione estrema: Non ci limitiamo a azioni e obbligazioni, ma includiamo asset come REIT e obbligazioni indicizzate all’inflazione.
- Focus sull’azionario: Le azioni sono il cuore della crescita a lungo termine, e Swensen ci consiglia di dar loro un peso significativo.
- Costi bassi: Critico verso le commissioni dei fondi attivi, ci spinge a usare ETF o fondi indicizzati economici.
- Orizzonte lungo: La strategia è pensata per chi investe con pazienza, accettando volatilità in cambio di rendimenti futuri.
- Ribilanciamento: Per mantenere l’allocazione, dobbiamo periodicamente aggiustare il portafoglio.
Questi principi ci mostrano che il successo arriva da un piano ben strutturato, non da speculazioni rischiose.
Il Portafoglio Passivo di Swensen: Cos’è e Come Funziona
Il portafoglio passivo di Swensen è una versione semplificata della sua strategia istituzionale, adattata per noi investitori individuali. Combina sei classi di asset per massimizzare diversificazione e rendimento a lungo termine, usando strumenti passivi come ETF o fondi indicizzati. La sua allocazione tipica è:
- 30% Azioni USA (mercato totale)
- 15% Azioni dei mercati sviluppati (esclusi USA)
- 15% Azioni dei mercati emergenti
- 20% REIT (fondi immobiliari)
- 10% Obbligazioni governative USA a lungo termine
- 10% Obbligazioni indicizzate all’inflazione (TIPS)
Con un 60% in azioni e un 20% in asset reali, questo portafoglio ci offre un mix unico di crescita e protezione.
I Rendimenti Storici del Portafoglio di Swensen
Per capire cosa possiamo aspettarci, analizziamo i rendimenti annuali medi del portafoglio di Swensen attraverso il backtesting. Basandoci su dati storici (ad esempio, dal 2000 al 2020), un portafoglio simile, ribilanciato annualmente, ha generato un rendimento annuo composto tra il 6% e l’8%, a seconda delle performance di mercati azionari, REIT e obbligazioni. Ad esempio, in un periodo favorevole come il 2010-2020, potremmo aver visto rendimenti vicini all’8-9%, grazie alla forza delle azioni USA e dei mercati emergenti. Tuttavia, in anni difficili come il 2008, il portafoglio avrebbe subito perdite significative (fino al -30%), a causa dell’alto peso azionario e immobiliare. Questi dati ci ricordano che, pur offrendo crescita nel lungo termine, la strategia richiede tolleranza alla volatilità.
Esempio di Portafoglio per un Investitore Americano
Per un investitore americano, possiamo costruire il portafoglio di Swensen con questi strumenti:
- 30% Vanguard Total Stock Market ETF (VTI): Copre il mercato azionario USA.
- 15% Vanguard FTSE Developed Markets ETF (VEA): Azioni dei mercati sviluppati, esclusi USA.
- 15% Vanguard FTSE Emerging Markets ETF (VWO): Esposizione ai mercati emergenti.
- 20% Vanguard Real Estate ETF (VNQ): Investe in REIT americani.
- 10% Vanguard Long-Term Treasury ETF (VGLT): Obbligazioni governative a lungo termine.
- 10% Vanguard Inflation-Protected Securities ETF (TIP): TIPS per l’inflazione.
Con costi annui sotto lo 0,15%, questo portafoglio è semplice ed economico.
Esempio di Portafoglio per un Investitore Europeo
Per noi europei, adattiamo il portafoglio alle nostre esigenze e valute:
- 30% iShares Core MSCI World UCITS ETF (IWDA): Azioni globali, con peso USA.
- 15% iShares MSCI World ex USA UCITS ETF (SXRU): Mercati sviluppati esclusi USA.
- 15% iShares MSCI Emerging Markets UCITS ETF (EEM): Mercati emergenti.
- 20% Lyxor MSCI World Real Estate UCITS ETF (REIT): REIT globali.
- 10% iShares Euro Government Bond 7-10yr UCITS ETF (IEGM): Obbligazioni in euro.
- 10% iShares Euro Inflation Linked Government Bond UCITS ETF (IBCI): Obbligazioni indicizzate in euro.
Questi ETF UCITS, con costi tra 0,10% e 0,40%, ci permettono di seguire Swensen nella nostra realtà.
Vantaggi del Portafoglio Passivo di Swensen
Questa strategia ci porta diversi benefici:
- Diversificazione avanzata: Azioni globali, immobili e obbligazioni riducono il rischio specifico.
- Protezione dall’inflazione: REIT e TIPS ci aiutano contro l’erosione del potere d’acquisto.
- Rendimenti potenziali: L’alto peso azionario ci posiziona per la crescita a lungo termine.
- Costi contenuti: Gli ETF mantengono basse le spese di gestione.
Svantaggi del Portafoglio Passivo di Swensen
Ci sono anche aspetti critici da valutare:
- Volatilità elevata: Il 60% in azioni e il 20% in REIT possono portare a forti cali.
- Bassa esposizione obbligazionaria: Solo il 20% in bond potrebbe non bilanciare le perdite azionarie.
- Rischio REIT: Il settore immobiliare può soffrire in crisi specifiche.
- Ribilanciamento: Richiede interventi periodici e disciplina.
Conclusioni
Il portafoglio passivo di Swensen ci offre un mix potente di diversificazione e crescita, perfetto per chi guarda lontano. Non è privo di rischi: la volatilità e la dipendenza dagli asset azionari richiedono nervi saldi. Ma per noi che cerchiamo una strategia robusta e a basso costo, potrebbe essere una scelta vincente. Pensate che questo approccio si adatti ai vostri piani? Condividete le vostre opinioni nei commenti: vogliamo sapere cosa ne pensate!

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