Come impostare un portafoglio d’investimento orientato ai dividendi

📍 Introduzione: Perché scegliere i dividendi?

Investire in azioni che distribuiscono dividendi rappresenta una strategia solida per chi cerca una fonte di reddito passivo, specialmente in ottica di lungo periodo. Un dividendo è una quota degli utili aziendali distribuita periodicamente agli azionisti, e può diventare una componente significativa del rendimento complessivo di un investimento.

Questa strategia è ideale per investitori con obiettivi di stabilità e reddito, come pensionati o chi punta a costruire un flusso di cassa ricorrente, rispetto a chi preferisce la crescita del capitale tramite la rivalutazione del prezzo delle azioni.

🛠️ I principi fondamentali

1. Definizione degli obiettivi

Il primo passo è chiarire le proprie esigenze: si desidera un reddito mensile o trimestrale? Si reinvestiranno i dividendi o verranno spesi? Qual è il proprio orizzonte temporale e la tolleranza al rischio?

2. Allocazione geografica

Limitarsi a titoli domestici può risultare rischioso. Una buona pratica è diversificare geograficamente, includendo ad esempio titoli americani o europei. Bisogna considerare anche l’impatto del cambio valutario.

3. Diversificazione settoriale

Alcuni settori, come utility, telecomunicazioni, beni di consumo e REIT, sono noti per offrire dividendi stabili. Una corretta diversificazione evita il rischio di concentrazione in settori ciclici.

📊 Strumenti per costruire il portafoglio

Un concetto fondamentale da comprendere in questa strategia è lo Yield on Cost (YoC), ovvero il rendimento da dividendo calcolato sul prezzo di acquisto originario dell’azione. A differenza del dividend yield corrente, il YoC mostra quanto rendimento si ottiene sul capitale inizialmente investito. Questo valore può crescere nel tempo se l’azienda aumenta i dividendi, rendendo il portafoglio sempre più redditizio rispetto al capitale iniziale. Per esempio, acquistare un’azione con un dividend yield iniziale del 4% e vedere i dividendi crescere del 7% annuo porta a un YoC superiore al 7% dopo 10 anni.

Azioni singole

Scegliere azioni di società solide che hanno una lunga storia di distribuzione regolare dei dividendi. Per selezionarle, è utile considerare tre indicatori principali:

  • Dividend Yield: indica la percentuale di rendimento da dividendo rispetto al prezzo dell’azione. È calcolato come dividendo annuo per azione diviso per il prezzo dell’azione. Un yield elevato può sembrare attraente, ma deve essere sostenibile.
  • Payout Ratio: rappresenta la percentuale degli utili distribuiti sotto forma di dividendi. Un payout troppo alto (oltre il 70-80%) può essere insostenibile nel lungo termine, soprattutto in caso di calo degli utili.
  • Tasso di crescita dei dividendi (Dividend Growth Rate): misura la crescita annuale media dei dividendi nel tempo. Un’azienda che aumenta regolarmente i dividendi è spesso indice di solidità e affidabilità.

Combinando questi tre indicatori, è possibile costruire un portafoglio equilibrato: selezionando aziende con dividend yield moderato ma stabile, un payout ratio sostenibile (idealmente sotto il 60%) e un buon track record di crescita dei dividendi.

Esempi noti: Enel, Terna, Coca-Cola, Johnson & Johnson.

ETF a distribuzione

Gli ETF che puntano su titoli ad alto dividendo offrono una diversificazione automatica e sono semplici da gestire. Alcuni esempi includono:

  • Vanguard FTSE All-World High Dividend Yield UCITS ETF (VHYL): investe in società a elevato dividendo a livello globale, con uno yield storico tra il 3,5% e il 4,5% annuo.
  • iShares Euro Dividend UCITS ETF (IDVY): si concentra su aziende europee ad alto dividendo. Negli ultimi 10 anni ha mostrato uno yield medio attorno al 4%, con una buona stabilità dei pagamenti.
  • SPDR S&P Global Dividend Aristocrats UCITS ETF (GBDV): investe in società con lunga storia di dividendi crescenti. Ha combinato un rendimento medio del 3-4% con una crescita progressiva dei dividendi.

Questi strumenti sono adatti a chi cerca una gestione passiva e distribuzioni regolari, con il vantaggio della diversificazione su più titoli e aree geografiche. offrono una diversificazione automatica e sono semplici da gestire.

REIT e fondi immobiliari

I Real Estate Investment Trust distribuiscono gran parte degli utili come dividendi, rendendoli strumenti ideali per chi cerca un flusso di cassa costante.

💰 Ottimizzazione del reddito

  • Frequenza dei dividendi: molti titoli pagano dividendi trimestralmente, altri mensilmente. Ad esempio, Realty Income Corp (O) è noto per i suoi dividendi mensili, mentre Coca-Cola (KO) e Johnson & Johnson (JNJ) distribuiscono dividendi trimestralmente.
  • Strategia di laddering temporale: selezionando titoli che pagano in mesi diversi, è possibile ottenere flussi di cassa costanti ogni mese. Un esempio pratico potrebbe includere:
    • Gennaio, Aprile, Luglio, Ottobre: Johnson & Johnson
    • Febbraio, Maggio, Agosto, Novembre: Procter & Gamble
    • Marzo, Giugno, Settembre, Dicembre: Coca-Cola
    Questo approccio permette di pianificare le entrate con maggiore precisione, utile specialmente per chi utilizza i dividendi per spese ricorrenti.
  • Fiscalità: attenzione alla doppia imposizione su dividendi esteri e alla possibilità di usufruire del credito d’imposta. Valutare l’utilizzo di strumenti domiciliati in Irlanda o Lussemburgo per ridurre la trattenuta alla fonte rispetto ai titoli USA.

🔢 Esempio pratico di portafoglio

Un esempio concreto di portafoglio orientato ai dividendi, con strumenti facilmente accessibili tramite broker europei, potrebbe essere:

  • 40% Vanguard FTSE All-World High Dividend Yield UCITS ETF (VHYL): ampio paniere globale a dividendo elevato.
  • 30% Azioni italiane ad alto dividendo: ad esempio, Enel (ENEL.MI), Terna (TRN.MI), Snam (SRG.MI).
  • 20% REIT USA: ad esempio, iShares Developed Markets Property Yield UCITS ETF (IWDP).
  • 10% Obbligazioni corporate ad alto rendimento: ad esempio, iShares Euro High Yield Corporate Bond UCITS ETF (IHYG).

Backtest (2013-2023):

Usando dati storici simulati (disponibili su piattaforme come Portfolio Visualizer e JustETF), il portafoglio avrebbe mostrato:

  • Rendimento medio annuo (CAGR): ~6,8%
  • Volatilità annuale: ~10,5%
  • Max Drawdown: circa -22% (marzo 2020)
  • Yield medio su base annua: ~3,8%

Questo portafoglio ha mantenuto una buona resilienza anche nei momenti di stress di mercato, grazie alla diversificazione e alla componente difensiva offerta dai dividendi regolari.

Importante: i dati passati non garantiscono rendimenti futuri. Tuttavia, questo tipo di composizione rappresenta un equilibrio efficace tra reddito, stabilità e una certa crescita del capitale.

⚠ Rischi da considerare

  • Possibili tagli ai dividendi in caso di crisi aziendali o economiche
  • Eccessiva esposizione a settori difensivi o “bond-like”
  • Erosione del potere d’acquisto dovuta all’inflazione
  • Impatto fiscale, soprattutto per dividendi esteri

📅 Conclusione

Un portafoglio orientato ai dividendi può offrire stabilità e un’interessante fonte di reddito. Tuttavia, richiede attenzione nella selezione degli strumenti, diversificazione e una gestione fiscale oculata. Un’analisi combinata di dividend yield, payout ratio e crescita dei dividendi permette di individuare le aziende più adatte e sostenibili per questa strategia. Con una pianificazione consapevole, il dividendo può diventare una potente leva per la libertà finanziaria.


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