Uno sguardo sotto il cofano: le lezioni di Howard Marks per l’investitore comune

Quando Howard Marks — cofondatore di Oaktree Capital Management e una delle menti più lucide del mondo finanziario — pubblica un nuovo Memo, gli investitori professionali si fermano a leggerlo.
Nel suo ultimo Memo, “A Look Under the Hood” (Ottobre 2025), Marks racconta un incontro con il consiglio di un fondo pensione statunitense.
Da quella conversazione emergono spunti straordinariamente utili anche per chi investe in prima persona.
In questo articolo ti spiego cosa c’è “sotto il cofano” di quel Memo e quali lezioni pratiche può trarne l’investitore retail.


🧩 Il rischio non è un nemico, ma una leva da calibrare

Marks parte da una semplice matrice che incrocia due dimensioni fondamentali:


1. la capacità di sopportare il rischio, cioè la solidità finanziaria;
2. la volontà di accettarlo, cioè la nostra tolleranza psicologica.


Da qui derivano quattro profili di investitore:


Sfruttatore → alta capacità e alta volontà di rischio.
Difensivo → alta capacità, ma poca voglia di rischiare.
Protettivo → poca capacità e poca voglia di rischio.
Ingenuo → bassa capacità ma alta volontà: il caso più pericoloso.



👉 La lezione: non serve imitare chi prende più rischio, ma capire quanto rischio puoi davvero sopportare — sul piano finanziario e mentale.
Prendere rischio oltre i propri limiti psicologici è il modo più rapido per rovinare un buon piano d’investimento.

🎯 L’obiettivo non è battere gli altri, ma raggiungere i propri scopi

Il fondo pensione analizzato da Marks ha messo battere i pari all’ultimo posto tra i propri obiettivi. E ha fatto bene.

> “Il successo di un fondo pensione non è fare meglio degli altri, ma pagare le pensioni promesse.” — Howard Marks

Per un investitore individuale vale lo stesso principio: il tuo benchmark non è l’S&P 500, ma la tua vita.
Confrontarsi con gli altri è una trappola che porta a decisioni impulsive e a una visione distorta del rischio.

📉 Volatilità ≠ rischio

Marks ribadisce un concetto che non smette di sottolineare da decenni: la volatilità non è il rischio reale.
Il vero rischio è la perdita permanente di capitale — quella che ti impedisce di proseguire nel percorso d’investimento.

Come dice Warren Buffett:

> “Meglio un rendimento del 15% irregolare che un 12% costante.”

La volatilità è semplicemente il prezzo da pagare per ottenere rendimenti superiori nel tempo.
Per chi investe nel lungo periodo, le fluttuazioni sono fastidiose, non fatali.


🕰️ L’orizzonte temporale è tutto

Marks spiega che nel breve termine la performance di un portafoglio dipende molto più dal contesto di mercato che dalle abilità del gestore.
Per questo motivo non si può giudicare una strategia basandosi su pochi mesi o anni.

👉 Solo valutando i risultati su un intero ciclo di mercato — cioè includendo fasi di rialzo e di ribasso — si può capire se un metodo funziona davvero.

Tradotto per il retail:


> “Giudica il tuo portafoglio su base pluriennale, non mensile.”

Chi cambia rotta a ogni oscillazione del mercato rinuncia al vantaggio più grande: il tempo.

🧭 Meno emozioni, più processo

Marks apprezza che il fondo pensione preferisca accettare rendimenti inferiori nei mercati forti pur di proteggersi nei cali.
Significa avere una filosofia chiara e coerente, non farsi guidare dall’emotività.
L’investitore retail dovrebbe fare lo stesso: costruire un piano coerente, diversificare, ribilanciare con regolarità e continuare a investire anche quando fa paura.
Alla lunga, la disciplina batte l’intuito.


💡 Le 7 lezioni di investimento per chiunque

Ecco i principi operativi che un investitore retail può trarre dal memo di Howard Marks:

1. 🧭 Conosci te stesso. Capisci quanta volatilità puoi sopportare davvero.

2. 🎯 Definisci obiettivi chiari. Il tuo traguardo non è battere un indice, ma raggiungere i tuoi scopi.

3. 🌊 Accetta la volatilità. È il prezzo del progresso, non il segnale del pericolo.

4. 🚫 Non inseguire il mercato o gli altri. Segui la tua rotta.

5. ⏳ Pensa in anni, non in mesi. I rendimenti si giudicano su cicli di mercato completi.

6. 🛡️ Meglio sopravvivere che brillare. Un portafoglio prudente ma duraturo è più efficace di un exploit momentaneo.

7. 🔁 Sii coerente e disciplinato. L’intelligenza conta meno della costanza.

🔚 Conclusione

Howard Marks ci ricorda che investire non è una gara di bravura, ma una prova di carattere.
I migliori investitori — istituzionali o individuali — non cercano il rendimento massimo, ma quello che possono sopportare senza perdere lucidità.
Guardare “sotto il cofano” del proprio approccio significa chiedersi:

> “Il mio portafoglio è costruito per sopravvivere o solo per brillare quando tutto va bene?”

La risposta a questa domanda, più di qualsiasi indice o classifica, determina il successo finanziario nel lungo periodo.


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