Private Credit a rischio? Lezioni da Howard Marks su frodi, default e come proteggere i portafogli nel 2025

Negli ultimi mesi, il settore del private credit e del debito sub-investment grade è tornato sotto i riflettori a causa di alcune insolvenze di alto profilo. Jamie Dimon, CEO di JP Morgan Chase, ha recentemente commentato: “Quando vedi un scarafaggio, probabilmente ce ne sono altri… tutti dovrebbero essere avvertiti.” L’immagine del “cockroach in the coal mine” (il canarino in miniera) è emblematica: piccoli segnali possono preannunciare problemi più grandi nel sistema finanziario.

Perché il Private Credit è al Centro dell’Attenzione

Il private credit è cresciuto in maniera esponenziale a partire dal 2011, quando le banche, limitate dalle normative post-crisi finanziaria, hanno ridotto la concessione di prestiti. I gestori di fondi hanno colmato il vuoto, finanziando società con forti esigenze di leverage. Gli investitori attratti dai rendimenti elevati hanno spinto il settore verso una crescita senza precedenti: circa 2 trilioni di dollari sono confluiti nel mercato del private credit negli ultimi anni.

Con l’ingresso di nuovi operatori e capitali incrementali, la concorrenza per prestare denaro è aumentata, riducendo i margini di sicurezza storicamente elevati per i prestatori. Come sottolinea Howard Marks, finora il settore non aveva mai affrontato veri stress test: i due casi recenti di First Brands e Tricolor hanno acceso i riflettori su possibili vulnerabilità.

Il Caso First Brands: Lezioni sul Rischio e la Due Diligence

First Brands, un fornitore di componenti auto, ha recentemente dichiarato bancarotta con obbligazioni totali di 11,6 miliardi di dollari, di cui 9,3 miliardi di debito. L’azienda aveva adottato pratiche finanziarie complesse, tra cui:

  • Vendita di crediti multipli a diverse istituzioni finanziarie (factoring)
  • Finanziamenti fuori bilancio tramite veicoli speciali
  • Strutture societarie intricate con numerose acquisizioni

Questi strumenti hanno creato un apparente flusso di cassa che nascondeva obbligazioni reali molto più grandi di quelle dichiarate. Come spesso accade nel private credit, la mancanza di trasparenza nei dati pubblici ha reso indispensabile una due diligence approfondita. Gli investitori che hanno raggiunto conclusioni tempestive, basandosi su un’analisi del “mosaic” delle informazioni disponibili, hanno potuto evitare perdite significative.

Takeaway Chiave dal Caso First Brands

  1. Le insolvenze sono normali nel debito sub-investment grade. Anche nei periodi più prosperi, circa il 2% dei bond può andare in default annualmente.
  2. I periodi di mercato rialzista favoriscono l’abbassamento degli standard di prestito. La ricerca di rendimento può ridurre la prudenza, creando terreno fertile per frodi e malinvestimenti.
  3. La due diligence approfondita è essenziale. Il successo nel private credit richiede un approccio di second-level thinking: analisi basata su probabilità, indizi e un mosaico di informazioni, non su “aha moment” isolati.
  4. Essere precoci nel rilevare anomalie è fondamentale. Individuare problemi prima che siano evidenti al mercato permette di acquisire vantaggi significativi.
  5. Liquidità e flessibilità contano. Investire in debito pubblico o strumenti facilmente liquidabili può essere strategico quando emergono segnali di rischio nel private credit.

Il Ciclo della Psicologia del Mercato e il Rischio

Un concetto centrale di Marks è il ciclo nelle attitudini verso il rischio. Quando l’economia è prospera, gli investitori tendono a sottovalutare i pericoli, spingendo prezzi e prestiti verso livelli rischiosi. In periodi di crisi, l’eccesso di cautela emerge, esagerando i rischi percepiti e rendendo più severi i criteri di investimento.

Questo fenomeno spiega perché alcuni periodi di crescita economica favoriscono le cosiddette frodi finanziarie o “bezzles”, come li chiamava John Kenneth Galbraith: ricchezza apparente creata in modo fraudolento che si rivela solo in momenti di stress economico. I casi recenti mostrano che la stessa dinamica si applica oggi: il successo prolungato nei mercati ha generato comportamenti di investimento più audaci, aumentando la probabilità di errori e frodi.

Private Credit: Sistema o Comportamento?

Molti si chiedono se i problemi emersi siano “sistemici”. Howard Marks distingue tra sistemico (problema strutturale che minaccia il sistema finanziario) e sistematico (fenomeno ricorrente legato al comportamento umano). Gli eventi recenti rientrano nella seconda categoria: non minacciano l’integrità del sistema bancario, ma sono il risultato prevedibile di errori comportamentali degli investitori.

Conclusione: Prudenze e Opportunità nel Private Credit

Il settore del private credit rimane interessante, ma gli investitori devono bilanciare il desiderio di rendimento con la necessità di prudenza. La storia insegna che periodi di crescita eccessiva favoriscono l’abbassamento degli standard di prestito e la comparsa di frodi. Tuttavia, queste fasi offrono anche opportunità per chi applica analisi rigorose e approcci distintivi: riconoscere i segnali precoci può fare la differenza tra successo e perdita.

Nei prossimi mesi, la maggiore attenzione a rischio, due diligence e trasparenza finanziaria potrebbe consolidare un approccio più disciplinato nel private credit, riducendo l’incidenza di default e frodi e generando opportunità più sostenibili per gli investitori esperti.

Articolo di Michele Morea – Blogger di finanza personale e investimenti
Appassionato di strategie di portafoglio, mercati alternativi e psicologia finanziaria.
Sul blog esploro come le decisioni d’investimento possano diventare più consapevoli, razionali e adatte a ogni fase della vita.

📩 Iscriviti alla newsletter per ricevere analisi pratiche, esempi reali e tendenze globali che contano davvero per i tuoi investimenti.

Abbonati

Inserisci la tua e-mail di seguito per ricevere gli aggiornamenti.


Scopri di più da Meglio Investire

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Comments (

0

)

Scopri di più da Meglio Investire

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere